NO FOODPORN

Questo breve talk descriverà un progetto di foodmarketing territoriale, facendo riferimento ad uno dei ristoranti del gruppo Radogna che seguo in toto, che comprende, ad oggi, due ristoranti, un bar-bistrot, un disco-pub.

Fondamentalmente, oltre ad un compendio sul marketing, verteremo sull’importanza dei contenuti e dei messaggi.

Il #foodporn è abusato e superato  e bisogna fare un netto distinguo tra lo sparare in rete (o sui vari media) qualunque messaggio di ordine gastronomico  e la costruzione di una campagna vera e propria, che abbia un fine, la ricerca del target, la caratterizzazione dell’offerta  e la trasformazione di questi elementi nelle opportune conversioni.

Partiamo dalla qualità del messaggio, legata essenzialmente alla qualità del prodotto: presupponendo che il prodotto sia centrato per il mercato, che abbia il giusto prezzo e la giusta qualità, andiamo a rendergli omaggio con la giusta immagine.

LA TIPICITA’, L’ESALTAZIONE DELLA STORIA, DEL RAPPORTO CON LA TRADIZIONE

 

Nel food possiamo scegliere qualunque approccio, a seconda di quello che il nostro committente ci chiede.

E dove voglia andare.

Non dimentichiamoci che i siti (e le campagne) vengono fatte per tre personaggi: per il pubblico o cliente finale (sito/campagna fruibile e facile da interpretare), google (deve indicizzare nel modo giusto e nei giusti tempi) e per il committente, che paga la fattura 🙂

Sull’ultimo punto spesso si gioca la validità dei primi due.

E qui si passa dal marketing puro e semplice (mi dai un prodotto e un target e ci lavoro, oppure mi dai un prodotto e cerchiamo un target) alla analisi aziendale vera e propria (che sai fare? vediamo come adeguare il tuo saper fare alle richieste del mercato o, se siamo davvero bravi, inventiamoci un prodotto/bisogno e un mercato a cui venderlo).

CONTENT IS KING

 

Per quanto si possa essere bravi nella indicizzazione, nella scelta dei tag, nell’architettura del sito, fondamentalmente la cosa principale è il CONTENUTO.

Centrare il senso pieno di quello che si vuole comunicare è l’essenza del marketing, oltre a farlo arrivare pienamente a destinazione.

L’ironia è una delle chiavi di volta. Rende il messaggio leggero, fuori dalle righe, non pretenzioso e non altisonante.

L’ironia raffinata è gentlemen marketing.

AVERE UN SITO WEB SIGNIFICA POSSEDERE LA PROPRIETA’ DEI CONTENUTI

 

Quello che spesso si dimentica nella gestione di una campagna, è che i contenuti postati sui social vengono gestiti dagli algoritmi dei social. E lasciano l’utente SUL social, preda del marketing DEL SOCIAL STESSO.

Spendere per creare contenuti che poi portino al social a presentare contenuti simili, al lato dei nostri, sponsorizzati da altri, è darsi, fondamentalmente, volutamente la zappa sui piedi.

L’uso dei social come cassa di risonanza, per poi portarsi l’utente sul proprio sito (a rischio e pericolo che debba essere fruibile, veloce e intuitivo come il social stesso) o l’equilibrio fra questa scelta e il postare unicamente sul social, è la salvezza.

Primo, perchè portiamo l’utente sul nostro territorio, allontanandolo dalle tentazioni che il social deve proporre per forza. Secondo, perchè non sappiamo alla fine, anche a breve, come il social gestisca i nostri dati e  nostri contatti.

PRODOTTI, STORYTELLING E BRANDING

Sono tutte cose che devono essere separate nella proposta, e fuse insieme per stile e immagine.

Quello che vogliamo ottenere, cioè le conversioni, devono passare per:

  • la definizione del Branding aziendale
  • lo storytelling dell’azienda, del prodotto, dei metodi
  • la descrizione dei prodotti e delle offerte
  • la targetizzazione del nuovo pubblico attraverso la cassa di risonanza dei social profilati
  • il remarketing, cosa fondamentale, utilizzando la parte “amici” dei social, e con il contatto diretto tramite i vari mezzi classici, senza tralasciare neanche l’obsoleto e compatto sms, che rimane leggibile nello smartphone, e resta quasi isolato dalla enorme ridondanza di notifiche ed avvisi provenienti da app e gli stessi social, sms che può essere espanso da link ad altra parte del nostro sito
  • Per la vendita utilizzeremo l’ottimo e personalizzabile (e scalabile) woocommerce

Localmente, l’uso di un captive portal nei locali permette la raccolta rapida dei like e presentare sulla landing page le offerte del giorno.

Viviamo in un’era in cui il pubblico è sempre affamato di giga. Darebbero di tutto per non consumare la propria immensa riserva perché “si sa che non si sa mai”.

 

STORYTELLING

Raccontare, con classe, senza ridondanza, con leggerezza e profondità al tempo stesso, è un modo, monodimensionale, per avvicinare il pubblico del nostro prodotto.

E crearne un allure intorno.

PRODOTTO, PREZZO, PUBBLICITA’

Le “tre P” del marketing.

Si suppone che il prodotto sia della giusta qualità.

Si suppone che il prezzo sia adeguato al target di riferimento.

Si suppone che si sappia come venderlo, dove venderlo e a chi.

Altrimenti, dite pure tranquillamente di no.

Ci guadagnerete, nel medio termine, in tempo da dedicare a progetti più remunerativi, risorse per la vostra formazione e aggiornamento, e ovviamente in soldi.

E in autostima.

Il buon cliente fa il buon consulente.

BRANDING

Stiamo lavorando su due fronti: il primo, quello dell’immagine del cuoco/titolare: Donato Radogna.

Creando il personaggio #donatoradognachef, puntiamo, oltre che sulla sua innegabile professionalità, sulle sue doti di affabilità e cura del pubblico, sul suo aspetto positivo, rassicurante e accogliente.

Il secondo aspetto, più tecnico, riguarda il ristorante: location, piatti, pietanze, preparazioni, tradizioni.

 

I GRADI DI LIBERTA’ DEI MESSAGGI

Fondamentali, nella comunicazione, sono i gradi di libertà di un messaggio. Che sono i gradi di libertà in cui possiamo creare imperfezioni.

Il testo ha una sola dimensione, la foto ne ha due, le sequenze ne hanno tre, i filmati quattro, i filmati con audio, cinque.

Ogni dimensione è una potenziale zappa sui piedi.

Se non si ha abbastanza budget o abbastanza competenza, è ovvio rimanere nel campo del totale controllo delle cose.

Il pubblico del food è abituato a Cucine da Incubo o a Master Chef, e si aspetta materiali di quel tipo, a livello di produzione, testo, sceneggiatura, luci, eccetera.

 

QUINDI, DIVERTIAMOCI

Facendo venire l’acquolina in bocca, gustando e sorridendo.

Il pubblico va coccolato e non traumatizzato.

E, fondamentalmente rispettato.

Il pubblico della rete è abituato alle iperboli e alle bufale: trattare offerte, immagini reali significa acquisirne la fiducia, che poi trasmetteranno nel loro giro, così come il passaparola classico ai tempi “di quando ci si parlava a voce”.

WHAT YOU SEE IS WHAT YOU GET

 

Quello che vedi è quello che avrai. Non solo in Desk Top Publishing.

Mostrate il prodotto reale che venderete.

Non fate come Mc Donald’s, dove il panino sembra una fotomodella e poi vi arriva la befana.

 

WOOCOMMERCE

Vende in modo splendido.

E dobbiamo solo dire a chi: i link possiamo postarli negli articoli, raccoglierli e poi postarli insieme sui social o fare campagne singole targettizzate per interessi ed età.

Oppure semplicemente inviate persino per SMS.

I prodotti possono essere fatti scorrere su slide all’interno del locale, in pagine dove i prodotti e le offerte vengono mescolate a news e ad argomenti di interesse comune (telegiornali, video musicali, ricette, ecc), o inviate come landing page dal captive portal.

AFTERPARTY

Per l’afterparty del WordCamp Piazza del Ferrarese e Piazza Mercantile saranno coperte dal nostro captive portal, con informazioni sul food, sul beverage e sulle chicche turistiche da vedere nei paraggi.

GUSTOSI SALUTI

Il Gruppo Donato Radogna vi aspetta per farvi gustare le tipiche bontà baresi al WordCamp 2018.

Il che è anche un ottimo motivo per comprare il biglietto.

Non venite mangiati.

Saluti anche da Pasquale Ruggieri di Net-Kat, come se in rete di gatti non ce ne fossero abbastanza.

Riferimenti:
http://www.osteriadei44gatti.com

Nessuno chef è stato maltrattato per la realizzazione di questo compendio.

ArabicChinese (Simplified)DutchEnglishFrenchGermanGreekItalianPortugueseRussianSpanish